Gennaio 23, 2009 at 11:41 am | In REDAZIONEJOURNAL, fotojournal di Mariolina Savino, quintana, tutto foligno | Leave a Comment
Tags: ALBERTO MORETTI, CAVALIERE, LUTTO, quintana
Grande cordoglio per la scomparsa di Alberto Moretti

Foligno, 21/01/2009
E’ stato uno dei protagonisti della giostra della quintana vincitore delle edizioni 1947 e 1950.
Grande cordoglio a Foligno per la scomparsa di Alberto Moretti, uno dei protagonisti in assoluto della Giostra della Quintana fin dall’inizio della sua riproposizione. Classe 1914, il nome di Moretti compare per due volte nell’albo d’oro della tenzone cavalleresca, alla quale è sempre rimasto fortemente legato così come si conviene ad ogni vero quintanaro. “Un autentico pioniere” lo ha definito il presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli, nel ricordarne le gesta davvero epiche in una Quintana che muoveva i primi passi tra le mille difficoltà del dopoguerra ma comunque in un’entusiasta cornice cittadina.
Alberto Moretti, con i colori del rione Ammanniti per il quale ha disputato diverse giostre in qualità di “Gagliardo”, si è aggiudicato il palio del 1947 in sella a Vaporetto ed ancora nel 1950 su Faro. “Sono queste le giostre d’annata, per certi versi difficili perché c’era un’esperienza da mettere a punto – sottolinea il presidente Metelli – la Quintana di quegli anni è quella a cui guardiamo con grande affetto e gratitudine perché rappresenta le nostre radici nell’era moderna, è il nostro punto di partenza per una crescita esponenziale anno dopo anno. E tutti i protagonisti di quegli anni sono a noi assai cari. Alberto Moretti era ed è uno di questi, il suo ricordo resta ovviamente scolpito in ogni folignate perché fa parte ormai del patrimonio genetico della manifestazione. E’ un grave lutto quello che ci colpisce e il nostro cordoglio va ai suoi familiari”. Alberto Moretti è stato un grande personaggio: è ancora vivo il ricordo di quando nel 1948, da campione in carica, scese in pista sbagliando il primo anello e poi la sua clamorosa protesta di non partecipare al corteo storico all’uscita dal “Campo de li Giochi”, preferendo percorrere il tragitto a piedi, tenendo il suo cavallo per le redini. Ma nel 1950 fu anche il primo vincitore di Giostra nella versione attuale, quella che vede i cavalieri cimentarsi sulla pista a forma di otto, con la sua statua della Quintana che sorregge gli anelli sistemata all’incrocio delle diagonali. Fino a quel momento il percorso era stato a forma di zero. In tanti anni di passione Moretti ha raccolto molte immagini fotografiche delle prime edizioni della Quintana, che oggi possono da tutti essere ammirate come patrimonio comune nella loro cornice naturale: palazzo Candiotti, cuore della Giostra.
Gennaio 14, 2009 at 9:36 am | In cronaca, tutto foligno | Leave a Comment
Tags: CASO, cronaca, FOLIGNO, GENTA, GIAMPAOLO PROPERZI, GOLIGNO, OMICIDIO
FOLIGNO mercoledì 14 gennaio 2009
TRENTA ANNI SONO STATI RICHIESTI DAL PM PER GIAMPAOLO PROPERZI
Trent’anni è questa la richiesta che il PM, Daniela Angelina Isaia, ha rischiesto per Giampaolo Properzi accusato dell’omicidio di Concetta Genta avvenuto quasi nove mesi fa a Foligno. L’udienza, svoltasi ieri intorno alle 12, nell’aula della sezione penale del tribunale in via XIV Settembre a Perugia, è stata però rinviata all’11 Marzo 2009, a causa di un malore del giudice. L’unica novità è quindi la richiesta di condanna, ma si dovrà aspettare tale data per sapere se questa si tramuterà in condanna. In aula erano presenti i familiari della vittima, la madre Patrizia Genta, la zia, omonima della vittima, Concetta Genta e il marito Sabri Jehassi, sposato un anno prima del delitto. I congiunti si sono presentati con indosso una maglietta con la scritta “Giustizia per Emma!”, questo era il soprannome della donna. Il legale di Properzi, Giuseppe Congiunti, ha dichiarato che i familiari della vittima, che si sono costituiti parte civile, hanno chiesto il risarcimento ma non ha specificato a quanto questo ammonti. Giampaolo Properzi, 66 anni, noto ristoratore, per trent’anni priore di uno dei rioni della Giostra della Quintana fu arrestato l’Aprile scorso con l’accusa aver ucciso con una coltellata ad un fianco la giovane Campana, da anni residente a Foligno. L’uomo, ora agli arresti domiciliari nella sua casa di Spello, ha chiesto e ottenuto il rito abbreviato che gli consentirà uno sconto di un terzo della pena. Ciò gli ha permesso di evitare il processo in Corte d’Assise. La sua posizione potrebbe però aggravarsi a causa dei futili motivi che hanno spinto l’uomo al folle gesto e cioè la morosità della donna, che viveva in un appartamento del ristoratore. Motivi sostenuti da un’amica della vittima ed unica testimone, Cinzia Satis. Proprio quest’ultima aveva confermato agli investigatori che, la sera del 28 aprile 2008 si era recata con l’amica alla “locanda del cavaliere che non c’è” dove i due avrebbero ben presto cominciato a litigare in modo violento ed è probabile che nel corso del litigio la poveretta sia stata colpita mortalmente da un fendente.(Uj)